
Intervista a Paola Ghirotti
di Lara De Angelis
La pioggia cade abbondante nella zona occidentale del Giappone. L'ha lasciata lì, a finire di impastare il fango e a gonfiare i fiumi, il tifone Talas, il più violento dell'arcipelago negli ultimi anni. Nel suo studio di Roma la fotografa Paola Ghirotti segue via internet gli aggiornamenti sui danni e le vittime. In questo mattino di inizio settembre, con un sole che non ha ancora smesso di infuocare le pareti, lei sta ultimando i preparativi per la presentazione di "un Giappone, calendario mani per il 2012" con il quale dall' 8 ottobre al 21 gennaio nello studio di via Pomponazzi ancora una volta renderà omaggio a questa sua terra d'elezione.
Paola, ancora acqua in Giappone.
Già, sembra proprio che l'acqua quest'anno non voglia lasciare in pace quel paese, è diventata un tema ricorrente, invade dal mare, dal cielo.
Lei, invece come tema per il suo nuovo calendario ha scelto le mani.
Sì, mani di aiuto sia spirituale che materiale. Sono molte e diverse: alcune sono mani che lavorano, con un valore più terreno, legato alla materia, altre seguono più un discorso di bellezza, di spirito. Ad ogni mese ho dedicato due ritratti perché il calendario ha cadenza quindicinale, è un formato diverso dal mio solito, più piccolo, da tavolo, così da superare i problemi di spedizione
Lo spedirà in Giappone?
Sono stata lì di recente, dopo il terremoto dell' 11 marzo, avevo con me delle copie del calendario 2011 e così abbiamo pensato di spedirle ad alcune persone sopravvissute allo tsunami. La cosa più sorprendente è stata che lo hanno apprezzato talmente tanto che malgrado le difficoltà che stavano affrontando mi hanno mandato una lettera di ringraziamenti. Da lì è nata l'idea di realizzare mani 2012 e abbiamo fondato l'associazione dall'Italia al Tohoku: una mano d'amore che ha sede all'università di Gifu e si sta occupando di reperire i fondi necessari a spedire circa 1500 copie omaggio ad alcune delle persone ancora in difficoltà.
Ha selezionato i ritratti secondo un criterio particolare?
Quando mi hanno proposto di pubblicare il calendario mi è stato chiesto di non includere immagini che potessero recare trauma a chi quegli eventi li ha vissuti sulla propria pelle. E questo pensiero in me è sempre stato costante; di qui le mani, un modo per essere vicini, in contatto. Adesso mi hanno anche chiesto di inviargli delle belle foto di Roma.
Perché?
Già, è quello che mi sono chiesta anche io all'inizio, che poi è la stessa domanda che mi sono fatta quando mi hanno chiesto di preparare il calendario: con le difficoltà che hanno a che gli serve un calendario?
A che gli serve?
La risposta è che loro hanno bisogno di tutto. In un container una bella foto appesa è di conforto; non vogliamo regalargli illusioni ma offrire un supporto morale, aiutarli a stare meglio. Perché hanno bisogno di tutto, anche del bello.
Studio Ghirotti Gobesso
via Pomponazzi, 12 Roma
Dall' 8 ottobre al 21 gennaio dalle 15,30 alle 21
Presentazione e vendita di un Giappone, calendario, mani per 2012
Per l'occasione lo studio Ghirotti Gobesso apre il suo laboratorio ed espone a rotazione i lavori di: Roberto Steve Gobesso, Marina Princivalle, Paolo Marcucci
Per seguire le attività legate al calendario e gli aggiornamenti degli appuntamenti
consultare il gruppo facebook creato per l'evento:
Calendario mani per il 2012
Ti invito a leggere l'intervista di Lara, leggila per cortesia nel caso come temo tu voglia replicare, perchè le finalità del calendario sono ben differenti da quelle di cui tu parli.
Un saluto e grazie
D'altro canto non si incontrano mai i gusti di tutti.
M'insospettisce però il tono perentorio di un commento simile.
conosco da anni la fotografa Paola Ghirotti ho collaborato con lei.
Quando pochi fotografano l'Italia lei la percorreva in lungo e largo carica di macchine fotografiche e cavalletto, se c'è una professionista che accetta le critiche quella è Paola, nella sua repilca non ho visto tono stizzito anzi.
Leggo invece nei Vostri messaggi che non avete recepito lo spirito dell'iniziativa, poco male, forse il Giappone ed i giapponesi non sono nel vostro cuore come lo sono in chi apprezza il calendario, questioni di gusti e sensibilità.
Proporrei a Paola di chiedervi di restituirle il calendario, sarà energia negativa in meno.
Distinti saluti e FORZA TOHOKU
Da questa spiegazione se ne evince che NON si donano soldi alle popolazioni del Tohoku.
E se il calendario Lei lo trova bruttino, nulla le vieta di restituirlo o toglierselo dalla parete della sua cucina. Quanto a me, mi servirà per davanti ai miei occhi immagini che mi parlano sottilmente...
Perbacco quanta energia profusa! Sondaggi, Indignazione, Gente Offesa! Deve essere assai scomodo questo calendario, deve essere veramente fastidioso per qualcuno, altrimenti non capisco tutto questo "fervor d'opre"...
Giudizi sparati là con esiguità di linguaggio e povertà di argomentazioni perché, giusto per puntualizzare, dire che una cosa (nello specifico il Calendario di Paola Ghirotti) è brutta non significa nulla se non viene dato conto del "perché" la si ritiene brutta. Perché ai giudizi, per essere tali, occorre il supporto delle motivazioni, sempre personali, ci mancherebbe!, altrimenti sono solo spari nel mucchio, così, tanto per il gusto (ben altra cosa è il piacere) di fare una gratuita stroncatura.
Mi domando dove vogliate parare con la vostra operazione proditoriamente denigratoria...
Per quanto mi riguarda, le immagini di queste mani raccontano meglio di tante parole il senso della cultura giapponese, fermandone sia il rigore sia la delicatezza e il meraviglioso colore di questo Paese.
Almeno pensateli per bene i messaggi di trollaggio no? Buona notte :)
se poi le critiche non sono accette basta dirlo...
Si richiede di giustificare affermazioni come quella che il calendario sia stato venduto in migliaia di copie (cosa inverosimile, visto che la distribuzione avviene manualmente e previa presentazione che è appena iniziata, oltretutto il totale delle stampe si aggira sulle appena mille copie, anzi, se uno vuole controllare, i dati reali sono: in italia totale 700 copie, circa 500 sono ora le copie ancora quasi tutte stipate in scatoloni nello studio a Roma, 100 distribuite da Damiani da vendere via sito e
450 sono state inviate in giappone in dirittura d'arrivo in questi giorni, e si ricorda che le copie inviate ai superstiti nelle strutture d'accoglienza sono state stampate in più a spese di paola, per essere un omaggio e un supporto per loro e NON VENDUTE); e poi l'affermazione che i giapponesi si siano sentiti "profondamente offesi" dal calendario; su quest'ultima affermazione, a parte l'evidente assurdità della cosa (come ci si può sentire offesi da un calendario che ritrae delle mani? Che c'è di offensivo? Boh.), ci sono, se servissero, prove e controprove del contrario, come ad esempio lettere ufficiali firmate da un sindaco che ringrazia, testimonianze di abitanti ecc, tutto materiale che è anche facilmente pubblicabile e quindi visibile a tutti (a proposito della lettera, viene anche passata sul powerpoint di presentazione del calendario, anzi se a qualcuno interessa la prossima presentazione dovrebbe essere a Urbino all'Isa dopo quella svoltasi alla mia mostra personale di fotografia che ha fatto da evento collaterale alla presentazione).
Perciò, al di là dei commenti di gusto soggettivo sulle immagini o la grafica - leggittimissimi - si giustifichi piuttosto queste ultime due considerazioni, quella sulla distribuzione del calendario e quella sul giudizio dei giapponesi.... tenendo però conto che esiste materiale che è facilmente verificabile perchè pubblico, che dimostra l'esatto contrario. Se poi si vuole continuare a dire sciocchezze (e a fare brutta figura) per puro gusto, si faccia pure.
Buona giornata
Prinze (scusate l'altra volta avevo dimenticato di firmarmi)
Prinze
visto che parliamo di cifre:
a prize, grazie sei molto cara, l'accapo ha mangiato l'1
le copie invece di 1450 sono diventate 450
il più è stato fatto e viene fatto con grande generosità in Giappone a cura di イタリアから東北へ愛の手を, su Facebook ma anche in rete troverete i dati
con tutta la buona volontà al voler comprendere non posso non provare tristezza
colgo l'occasioni per ringraziare tutti coloro che fino ad ora hanno capito lo spirito di questa "goccia" per il Tohoku
cliccare per credere
http://www.youtube.com/watch?v=iUPraY8U0cQ
BUONE FESTE
Vorrei invece sottolineare come siano state esternate opinioni denigratorie nei confronti di una professionista di lungo corso come Paola. Spero che i lettori abbiano il senso critico di ignorare le illazioni non verificabili di certi soggetti pieni di rancore.