
I lettori attenti e fedeli di PadPad ricordano la vicenda del Premio Luchetta assegnato a Giusi Fasano con un articolo apparso sul Corriere della Sera sul dramma di un'intera classe di bimbi giapponesi dopo il terremoto e lo tsunami. (Ecco il pezzo: La classe dei 30 bambini che aspettano ancora i genitori).
E ricordano che grazie alla segnalazione di Paola Ghirotti sul fantastico gruppo facebook intitolato: Giappone Shinjitu_quello che la stampa italiana nasconde si era capito che la Fasano aveva preso spunto a piene mani da un pezzo uscito precedentemente e scritto da Julian Ryall sul Telegraph: Japan earthquake: the children who have lost their parents .
La vicenda, in seguito si è sviluppata in questo modo: il gruppo Facebook ha sollevato il caso, la signora Fasano ha risposto ammettendo sostanzialmente di aver usato, per così dire, una "fonte giornalistica". Però poi, nonostante le richieste del Gruppo, e di tanti lettori e blog, il premio Luchetta in pompa magna è stato assegnato alla Fasano.
In questo articolo: Il giornalismo partecipativo smaschera la stampa che conta, sono riassunti i termini precisi della vicenda.
La novità, adesso, è che Le Iene sono arrivate con quattro mesi di ritardo sulla vicenda con questo servizio:
Giusi Fasano vince un premio ma si dimentica di citare la fonte.
Tutto bene, a parte il tempismo, e a parte che la fonte si sono dimenticati di citarla anche alle Iene. Che, ops, hanno ignorato il gruppo Facebook agguerritissimo che ha scoperto questa "stranezza giornalistica tutta italiana", dopo aver fatto le pulci al giornalismo post tsunami in Giappone.
Che si deve fare? Niente. Continuare con questa operazione di verità e informazione civile.
non è questo il caso,
inoltre il premio viene assegnato alla memoria di chi è morto per l'informazione, la Fasano, per sua ammissione, non è mai stata ad Ishinomaki, non ha mai incontrato quei bambini
sulle iene
il servizio è incentrato sulla "fonte" sarebbe stato corretto riportare la fonte ovvero il gruppo
Giornalisticamente è importante che cittadini attivi siano stati così attivi e puntuali da sventare (per quello che si può) un meccanismo di fuffa editoriale, ahimé, costante nei media tradizionali.
E poi basta con le accuse fuori luogo di protagonismo. La differenza tra "voler apparire" e "essere" mi sembra molto poco capita.
"... sinceramente anche i blog ed i gruppi facebook mi sembrano pieni di gente che cerca solo di essere citata e di avere 15 minuti di fama, non colgono in fallo i giornalisti per puro amore del vero (considerate poi che alcuni blog che riportavano la notizia della Fasano erano al limite del ridicolo con autori da barzelletta..quindi non potevano di certo essere presi e citati come fonte, avrebbero screditato il servizio delle Iene..) " Non capisco come tu possa dire queste cose per 2 motivi 1) si parla dell`origine, non di dove e` rimbalzata la notizia, quindi hai parlato tanto per parlare e dire cose che non c`entravano con questa discussione e/o per elargire cattiverie gratuite e 2) forse alcuni lo fanno veramente per passione, quindi non gli frega di essere citati, la citazione chiara sarebbe stata un po` come una pacca sulla spalla "va bene, bravo, continua cosi`, non e` tutto inutile"etc etc. come fai tu a dire che lo fanno tutti per i 15 min di gloria e per essere citati e che nessuno lo fa per amore del vero.
www.video.mediaset.it"
Premio LUCHETTA no LUCCHETTA, ecco questo si prefige il gruppetto facebook, il rispetto dei lettori, degli utenti
il citare la fonte riporta ad un clima di responsabilità,
di attendibilità, di ricerca, di verifica, di sostanza.
Perchè allora è d'uopo chiedersi a cosa serve mandare in onda il servizio?
capita ovviamente. ma se tocca agli intoccabili giornalistoni del corrierone diventa altro
come si vede tutti i premi o quasi sono bufale. dimostrazione pratica
Se le Iene hanno trovato la notizia su Shinjitsu, allora la notizia NON è delle Iene, ma del gruppo di Facebook, che si è impegnato da sempre nella lotta al giornalismo falso, come quello di Visetti, per fare un esempio.
Cosa c'entrano i telespettatori delle Iene? La notizia è di chi PER PRIMO la scopre, per definizione, altrimenti si tratta di una fonte SECONDARIA o addirittura DI TERZA MANO.