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Volti/Parole

ENERGIA -INNOVAZIONE

Sesta storia di Volti Parole online: la vita di Renzo Alio, i suoi sogni, la sua Sicilia raccontati da Gianfranco Belgrano.

PadPad
martedì 20 marzo 2012 18:19

di Gianfranco Belgrano

Lungo la strada che da Mussomeli sale verso il piccolo centro di Villalba, tra distese di grano interrotte da bianchi speroni rocciosi, Terenzio Alio ha costruito il suo sogno. Si chiama Energy Project, produce pannelli fotovoltaici e punta tutto su una materia prima di cui la Sicilia è ricca: il sole. Sotto la rupe che nasconde gli antichi resti di una città sicana dal nome greco, Polizzello, l'innovazione e il terzo millennio significano energie rinnovabili e lavoro.

«Se dai indipendenza economica, ricevi libertà mentale» dice questo imprenditore che qui conoscono come Renzo, figlio di un agricoltore, Sebastiano, e di una casalinga, Salvatrice.

La sua è una storia che parte dalla famiglia, dal sostegno agli studi, dai risparmi investiti anche dal fratello Luigi per far riuscire quel ragazzo che la voglia di stare sui libri ce l'aveva. Certo, mantenere un figlio all'università costa, ma Renzo studiava e nella casa dello studente già cominciava a tessere quelle relazioni che avrebbero poi costituito la base della sua vita futura. A Palermo conosceva anche Ausilia, amica, confidente, sostegno, e finalmente moglie.

L'input iniziale arriva dal terzo settore: quattro amici costituiscono un'associazione, per creare vita sociale lì dove non c'era. Quella associazione - si chiama Strauss - esiste dal 1999 e oggi è diventata una grande realtà di aggregazione: coordina progetti a livello internazionale, gestisce una radio online, uno sportello informativo, si fa promotrice di petizioni per chi non ha voce, aderisce a carovane antimafia.

Ecco: dici Sicilia, pensi alla mafia. E poi, questi posti la mafia la conoscono bene: Mussomeli fu il feudo di don Peppe Genco Russo, boss dei boss, morto nel suo letto, che aveva raccolto il testimone da don Calò Vizzini di Villalba. Così, quando entri nell'ufficio di Alio, all'interno di questo stabilimento che sorge isolato nelle immobili e infinite terre della Sicilia più interna, resti rapito dalla gigantografia di Falcone e Borsellino dietro la scrivania. «C'è chi mette il crocifisso, chi niente, chi altro, io ho messo loro due così chi entra sa già come la penso. È un modo per identificarsi, è antimafia» «Contro la mafia si parla tanto, dice Renzo - è un ragazzo, non viene spontaneo dargli del lei - ma funziona di più creare lavoro, far crescere e crescere rispettando le regole».

Dal 2008, anno in cui Energy Project è entrata in funzione, i posti di lavoro sono passati da due a una ventina, suddivisi fra tre società e una cooperativa. Si producono e installano pannelli fotovoltaici, si fa ricerca e progettazione, consulenza energetica, si raccolgono capitali da investire in energie rinnovabili.

A Mussomeli, paesone ricco di storia di una delle province più disastrate d'Italia, Caltanissetta, è un miracolo. Senza strade, senza infrastrutture, senza quel tessuto socio-economico che in altre zone significa poter contare su servizi e strumenti indispensabili per fare impresa, Energy Project ha aperto una strada, dato una speranza perché il futuro non passi solo dalle raccomandazioni dei politici, dall'assistenzialismo cronico o dall'emigrazione. Attorno alla ditta ruotano ora altre imprese della zona; il lavoro crea lavoro e apre nuovi orizzonti: se il 65% delle commesse arriva dalla Sicilia, il 25% arriva dal Lazio e il resto da altre zone d'Italia. E tra un po' Energy Project potrebbe sbarcare anche all'estero grazie alle prime collaborazioni avviate con Malta e una, spenta per ora dalle rivolte contro Ben Ali, con la vicina Tunisia.

Sembra quasi che si rispolverino vecchi percorsi, antiche rotte che da sempre hanno unito le coste del Mediterraneo con la Sicilia, un'isola ponte, pure terra di conquista ma più luogo d'incontro che di scontro.

Forse senza Internet sarebbe stato più difficile. La globalizzazione in questo caso ha portato i suoi frutti più buoni, declinandosi secondo le esigenze di un coraggioso imprenditore locale che poteva investire solo la sua voglia di fare. «Abbiamo convenzioni con le università di Palermo, Catania ed Enna. Da noi arrivano stagisti, quando serve assumiamo anche per periodi limitati, diamo una possibilità a chiunque sia realmente preparato». Lo dice tutto d'un fiato Renzo, puntando poi una pianta di pomodoro che cresce nel campo vicino. «Vedi questo pomodoro - spiega - è di una qualità che qui chiamiamo 'siccagno' perché cresce senz'acqua. Gli basta quella che arriva dal cielo. Se arriva. Eppure, con quella poca acqua, si ricava un concentrato di pomodoro buonissimo che non riesci a spiegarti come è possibile».

Così, Energy Project, nome in inglese per guardare al presente, cresce su queste terre arse dal sole e dal sole prende la sua energia creando lavoro dove non ce n'è, facendo antimafia con i fatti, perché se c'è indipendenza economica non sei ricattabile e scendi più difficilmente a compromessi. E dando il suo contributo per un mondo diverso, magari più pulito.

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Commenti
  • giovanni 30/10/2012 alle 13:37:28 rispondi
    Bravo!
    Bravo Renzo meriti tutto quello che hai creato!

    un forte abbraccio da Cammarata