
di Marco Nurra
Voglio condividere con i miei 10 lettori un video virale che sta girando parecchio in Messico: in soli tre giorni ha raccolto oltre 1 milione e mezzo di visite su Youtube.
È un cortometraggio, molto ben realizzato, che denuncia i grandi problemi della società messicana e lancia un appello ai candidati alle prossime elezioni governative. Non aggiungo altro per il momento. Buona visione:
OPINIONE A CALDO
Inizia il video, la prima cosa a colpirmi è la contundenza con cui l'immagine del bambino che fuma ci introduce in una realtà quotidiana fatta di rapine a mano armata, sequestri, corruzione e violenza. Il fatto di vedere dei bambini fumare, rapinare, minacciare, impugnare mitra, sequestrare e uccidere, amplifica senza dubbio la percezione dell'allarme sociale.
L'idea di far recitare la parte degli "adulti" a bambini tra gli 8 e 12 anni non è certo una novità, però sorprende la qualità della recitazione e la dinamicità del video (con delle riprese e un montaggio eccellenti), che in nessun momento annoia o induce a cambiare canale (come direbbe mio nonno). Il video finisce con il monologo di una bambina che si rivolge direttamente ai candidati, chiamandoli per nome, e li avverte che "il tempo sta finendo" e urge costruire un Messico migliore.
Nel suo insieme, e questa è un'opinione personale, mi sembra un cortometraggio molto originale ed efficace (se il suo scopo è la viralizzazione online).
REAZIONI POLITICHE
Sebbene tutti i candidati abbiano accettato l'appello (forse facendo buon viso a cattivo gioco), dal Parlamento sono arrivate dure critiche. Una deputata ha chiesto che la Comissione Nazionale per i Diritti Umani (CNDH) stabilisca se il video viola i diritti dei bambini.
Altri ne hanno chiesto l'immediata cancellazione dalla rete (che come sappiamo tutti è praticamente impossibile ormai).
CRITICHE E ACCUSE AI PROMOTORI
Come mi fa notare @Tigella, è evidente che guardando un video così la prima domanda che sorge è "chi c'è dietro?"
Il video è stato realizzato dall'associazione Nuestro México del Futuro, che nel suo sito si definisce come "un movimento sociale a scala nazionale che ha convocato tutti i messicani per esprimere la propria visione sul Messico nel quale gli piacerebbe vivere". Secondo il quotidiano El Universal, i realizzatori del video durante i 20 mesi precedenti al lancio della campagna hanno raccolto oltre 10 milioni di risposte alla domanda "Qual è la tua visione positiva del Messico?".
Il video è stato accolto con entusiasmo sulle reti sociali (TT su Twitter con hashtag #NiñosIncómodos). Oltre ai tanti commenti positivi, però, c'è anche chi critica i promotori dell'iniziativa e chi sta dietro al movimento.
Nuestro México del Futuro, infatti, è promosso dal Grupo Nacional Provincial (GNP), un gruppo assicurativo che vanta un costante impegno sociale (o almeno è quanto affermano nel loro sito). Alberto Bailleres, presidente del consiglio d'amministrazione di GNP, è una figura molto controversa riconducibile a idee di estrema destra, secondo il settimanale d'informazione Proceso. Bailleres è il quarto uomo più ricco del paese, con una fortuna calcolata in 8 miliardi e mezzo di dollari e diverse operazioni finanziarie discutibili alle spalle. Non certo un filantropo.
Chi critica il video sostiene che GNP e Bailleres abbiano guadagnato e speculato per decenni grazie ai mali della società messicana, per cui la realizzazione di questa campagna viene tacciata di ipocrisia.
COSA NE PENSATE?
Mi piacerebbe completare il post con le vostre opinioni sul cortometraggio, vi invito quindi a lasciare un commento. Grazie!
di Marco Nurra
(12 aprile 2012)
- Riproduzione consigliata (citando la fonte)
En ese video no salimos los mexicanos que luchamos día a día por un mejor país.
te mando un saludo Antonio desde la republica Mexicana hasta Italia.