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L'Unità come volterà pagina?

Domani l'Unità volta pagina. Speriamo la volti bene stavolta. Che non sia solo marketing e poco più senza un pensiero editoriale e innovativo. Ce ne sarebbe bisogno...

sabato 5 maggio 2012 17:16

Domani l'Unità volta pagina. Speriamo la volti bene stavolta e che non sia una svolta di marketing superficiale e di grafica senza rapporto alcuno con il contenuto. Senza pensiero editoriale non si va da nessuna parte.

Ci tengo, perché è il giornale in cui sono cresciuto e in cui ho creduto per tanti anni. Prima ancora di scriverci sopra una sola riga. Qualche volta, mentre ci lavoravo, a dire il vero, ho avuto difficoltà a crederci. Oggi so anche il perché: chi la gestiva aveva gli occhi bendati dalla convinzione che il mondo fosse cambiato, che esisteva un percorso giunto alla meta: che si poteva fare un giornale senza giornalismo, conformista e senza idee. Non più cane da guardia del potere, ma di compagnia. Bisogna esserci portati per quel modo di fare... Ma intanto le conseguenze di quella fuffa le ha pagate la sinistra intera, e si vedono ancora le crepe di quella impostazione assurda.

Oggi per invertire la rotta l'Unità ha bisogno di coraggio, perché la società, la politica, tutti noi, abbiamo bisogno di coraggio, per sfidare quelle che sembrano certezze ineluttabili e che invece sono le azioni quotidiane che affossano diritti e spalancano la forbice tra giustizia e ingiustizia. Il coraggio di essere un giornale vero.

E per essere un giornale coraggioso e vero, bisogna farlo un giornale coraggioso e vero. Autorevole. E poi occorre precisione, stile, studio, capacità di essere più belli, più giusti. Meno televisivi, più sul campo. E innovativo, con dentro idee originali.

Lo spero, perché il momento è duro e occorrono voci forti e giuste. E mani sapienti, teste che sanno dire di no, occhi che conoscono l'armonia: fatica e lavoro. In bocca al lupo, ragazzi!

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