Last Ten

L'energia delle parole

Inserito da PadPad il 20/05/2012 alle 14:00 nella sezione LakeMusicLab
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di Giordano Moro e Emanuela Severini

Incontriamo i White Rappers nel primo pomeriggio: Alessio e Carlo, in arte Silenzio e The Key, sono due giovani ragazzi di Bracciano che in sala prove si riveleranno ben presto portavoce del conscious hip hop, una branca della musica rap che si incentra sui temi sociali. Nella loro sequenza di versi molto ritmati, con le rime baciate affrontano argomenti di rilevanza sociale, temi emozionali e ci svelano loro stessi e la loro voglia di "volare via dal loro inferno, scrivendo il loro destino per brillare come una stella nel cielo".Alessio e Carlo comunicano a suon di beat e non hanno nessuna intenzione di arrendersi, il rap è la loro passione, il loro stile di vita, è il loro modo di far esplodere la rabbia in evidente contrasto con l'immagine negativa, goliardica e anche po' troppo stereotipata che si ha del rap e dell'hip hop.

Gli abbiamo chiesto se si sentissero diversi e con assoluta convinzione ci hanno risposto che la loro diversità è semplicemente cercare di essere se stessi cercando di aprire la mente anche attraverso la lettura che li aiuta a capire chi sono.

Ma qual è allora il processo che porta alla produzione di uno dei vostri brani?

Inizialmente si tratta di scegliere un argomento, poi quello che abbiamo dentro viene trascritto su carta bianca. In parallelo produciamo la base, che con le sue sonorità deve rispecchiare il tema che affronteremo. Il punto è che le nostre canzoni devono spingere la gente a pensare, a rompere le azioni quotidiane ormai rese inconsce dall'abitudine, a far ragionare sulle problematiche invece di ignorarle.

Il conscious hip hop ci viene presentato come un genere che parla dei problemi del mondo e della società. Voi come ci presentereste la musica che realizzate?

La nostra musica, il nostro rap, è un genere che deve comunicare e spingere le persone a pensare: è un dialogo con l'interlocutore che spesso si trasforma in un dibattito o una protesta contro le cose che non vanno. Alcuni esempi che avete potuto ascoltare in prima persona oggi sono la violenza sulle le donne e l'assenteismo dei padri nella vita familiare.

Nell'affrontare la creazione di un brano è necessario impregnarlo della propria originalità. Quali sono i rischi di chi prova a fare il furbo?

Quando decidiamo di scrivere rap, trascriviamo quello che abbiamo dentro su un foglio ed è bene che il prodotto rispecchi la nostra unicità e le nostre idee: in questo settore chi copia prima o poi viene smascherato, non c'è margine che ammetta errori. Ecco quindi spiegato perché la nostra musica è differente da tutto quello che c'è sulla piazza, con noi che continuiamo a renderla tale inventando basi, testi e flow che abbiano "il nostro stampo".

E l'ispirazione per i loro lavori deriva sia da artisti hip hop come Eminem, Ghemon e OneMic, sia da rock bands di fama internazionale come Doors, Dire Straits, Pink Floyd.

Il vostro primo incontro col rap in prima persona com'è avvenuto?

Inizialmente si è trattato di un gioco per entrambi. Puntavamo sulla composizione di rime in stile freestyle, poi i nostri amici ci hanno spronato a fare qualcosa di più ed abbiamo deciso di mettere nero su bianco scrivendo qualche pezzo "vero".

Avete piani per il futuro?

Per ora abbiamo un EP in prossima uscita chiamato Le Note della Vita: su Youtube è già presente il video di un estratto intitolato Hip Hop per tutti quelli che fossero curiosi di ascoltare il nostro rap.

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