Last Ten

Canto perché mi fa stare bene

Inserito da PadPad il 26/05/2012 alle 12:11 nella sezione LakeMusicLab
Loading

di Lucrezia Zito

Anna Maria D'Ubaldo, cantautrice anima e corpo, ci emoziona e ci trascina nel suo mondo musicale: "La musica è la mia ricchezza", afferma, con un sorriso disarmante.

Catapultata attraverso il suo richiamo, da lei, dalla cantante, dentro la sala - registrazione, non ho scampo. Mi chiama da dietro i vetri dell'atrio che separa la sala regia da quella della ripresa. Invita tutti i presenti sulla pista per decollare.
Ha una spontaneità che non ammette, da parte mia, esitazioni.
"Accomodati qui". Ecco, accomodata.
La sua voce ora parte e va, va, sembra non conoscere la perplessità dei preliminari, i cerimoniali utili per rompere il ghiaccio. Siamo tutti in presa diretta. Mi chiedo cosa stia modificando Lei , la padrona indiscussa di queste giornate di intensa attività collettiva, dentro tutti noi attori e spettatori . Lei , la Musica, intendo.

La nostra cantautrice è sapiente e irruente, ha con quest'arte una confidenza amichevole che trasmette nel linguaggio, nel ritmo vocale, imbracciando la chitarra, ora interrompendo per introdurre brani ora per commentare.
In questo momento mi sta dedicando una poesia, in diretta, sul cielo.
Recita, canta, suona, Anna Maria, sa guardarti negli occhi e lasciarti sognare.
Poi si intervista, presenta la successiva creatura musicale, l'impeto è intenso, ti travolge.
È qui per farci ricordare forse, un'epoca remota che appartiene a tutte le nostre vite, di impetuose passioni.
"Abbiamo poco tempo per sorridere" dice serena, ed è quello che fa ora presentando ". E Giulia ride.
Poi Dalla pelle al cielo che si chiama ad essere testimonianza di solidarietà, suonata al pianoforte, ci accarezza, ci incanta, ci coinvolge. Dove sono i mezzi termini nel suo stile? Parole definite, situazioni in intenso chiaro -scuro.

Come ti definiresti, in poche parole?

Consapevole di essere viva.
Faccio quello che mi far stare bene, suonare, condividere con gli altri. Sul mio livello non so esprimermi, devono deciderlo quelli che mi ascoltano.

Quanta energia si diffonde tra te e il pubblico! Hai suonato sempre da sola?

No, all'inizio avevo un gruppo che poi si è sciolto.

Che rapporto c'è secondo te, tra la tecnica, lo studio e il talento?

Credo che tutto nasca dalla passione, così lo studio, che è importante, e non pesa se quello che fai ti piace.
Anche la scelta delle parole è impegnativa e richiede impegno, per non cadere nel banale.

Ci sono momenti sistematici periodici, in cui scrivi o si presentano da soli?

Vanno e vengono, spesso mi trovo a suonare uno strumento e a comporre. I testi vengono nel momento, ma devi stare attento a non essere banale: c'è tutto un lavoro dietro.

Ti definiresti un'ottimista ?

Sì, i miei valori sono positivi, mi piace la verità.

Cosa ti appassiona oltre la musica?

Mi piace fare tutto, ho molti entusiasmi, mi piace fare tutto quello che mi far sta bene.

Progetti?

Niente di stabile, andrò a studiare a breve in Umbria per una borsa di studio che ho vito al Cet di Mogol.
La musica non la vedo come un mestiere la faccio perché mi piace.

Cos'è l'emozione per te?

Quando, dopo un concerto, una singola persona mi ferma e mi ringrazia. Spero di continuare questo percorso anche se so che non sarà facile.

Letto 2530 volte
Commenti
  • Anonimo 22/05/2012 alle 14:09:53 rispondi
    Bella intervista!
  • miki 24/05/2012 alle 09:46:29 rispondi
    dopo tanti anni... ancora e sempre la stessa "pelle d'oca". Grazie Anna Maria