
Unire la passione per la fotografia al desiderio di offrire un contributo per la ricostruzione delle zone terremotate dell'Emilia Romagna si può fare. Come? Partecipando a Bid for a Build, l'asta benefica organizzata dalla Fondazione Fotografia Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Galleria Civica di Modena, che si terrà presso i locali dell'ex Ospedale Maggiore il prossimo 27 giugno.
Grazie alla partecipazione di Sotheby's, che si occuperà nella persona di Filippo Lotti, amministratore delegato della società, degli aspetti pratici dell'asta, gli amanti della fotografia troveranno un catalogo composto di ben settantacinque lotti, i cui proventi dalla vendita saranno interamente destinati alla ricostruzione in Emilia Romagna di quelle strutture che operano nell'ambito della produzione culturale o della didattica, quali scuole, biblioteche, o centri culturali.
Il contributo maggiore per la realizzazione di questa asta viene dagli artisti, di cui ben novantuno hanno offerto per puro scopo benefico una delle loro opere da mettere all'incanto alla Fondazione Fotografia modenese. Il risultato è che il catalogo sembra fornire proposte interessanti e per il collezionista esperto e per il semplice appassionato, composto come è in massima parte di opere selezionate ed edizioni particolari, donate direttamente dai fotografi o dai loro archivi.
Scorrendo le proposte all'incanto, la generosità più evidente è nei lotti donati dai fotografi italiani, per ovvi motivi di vicinanza geografica e sentimentale, le cui opere, sembrano essere le più interessanti e di pregio. Fra queste spiccano le foto di Gabriele Basilico realizzate nei primi anni Ottanta, alle origini della sua ricerca dedicata all'architettura urbana, di cui sono in vendita una scattata in Francia, intitolata Boulogne, e una di Fort Mahon. Scorrendo il catalogo scorgiamo alcune chicche: un bellissimo lavoro di Vincenzo Castella del 2000, originalissimo ritratto di Napoli in bianco nero, che si concreta nella testa di un grattacielo; accanto a questo bella è l'opera di Francesco Jodice, tratta dalla serie What we want, che documenta uno degli episodi di riorganizzazione spontanea dello spazio urbano, in questo caso ripreso nella città di Bangkok. Altrettanto mirabile è l'immagine donata da Mimmo Jodice, tratta dalla serie del maestro dedicata al mediterraneo, rappresentato da una testa della Gorgone, catturata in un mosaico di Pompei. Fra le opere che sono invece caratterizzate da maggior pregio storico e culturale segnaliamo un celebre lavoro concettuale di Mario Cresci, e un'opera di Luigi Ghirri proveniente dagli eredi del maestro, tratta della serie di Paesaggio Italiano; infine la celebre immagine icona del Neorealismo fotografico, dei Tuffatori di Nino Migliori.
Altrettanto interessanti sono poi le immagini donate dagli artisti stranieri, di cui alcune particolarmente rilevanti. Fra tutti spicca uno scatto dalla serie dei teatri di Hiroshi Sugimoto, in un'edizione più che abbordabile - ovvero in mille esemplari - e alcune fotografie del cinese Cao Fei. Fra le opere più belle, anche se meno appetibili sotto il profilo del mercato, segnaliamo lo scatto di Sebastiàn Szyd, importante fotoreporter argentino, con l'immagine dotata di forte intensità espressiva, di un uomo che prega, intitolata El Rezo, tratta dai lavori di documentazione dello stato delle popolazioni dell'America Latina.
Ultima caratteristica originale di questa asta sono, infine, le opere personalizzate. Qualora, infatti, il collezionista più accorto non fosse riuscito a trovare qualcosa di suo gusto, potrà sempre chiedere di farsi ritrarre, come hanno fatto i più celebri attori del cinema e numerosi personaggi noti dello star system, in formato mosaico di polaroid, da Maurizio Galimberti, oppure acquistare una pagina sul prossimo catalogo di Ivan Moudov.