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La vita, le radici. Attraverso le storie

La mia è una nonna, una come tante, una come quelle che Luca Cisternino e Massimo Corazza fanno parlare con il loro progetto sulla memoria. Il progetto Biograph Studio

martedì 3 luglio 2012 20:32

Oggi è il 3 luglio, il compleanno di mia nonna. Mia nonna che è forte, dura, cattolica fino allo sfinimento. È piccola, ha gambe magre e una solitudine che le fa compagnia in quella sua casa che rimescola ogni giorno e che si riempie di oggetti qualsiasi raccolti in chissà quale mercatino dell'usato. Mia nonna mi racconta di quando è rimasta sotto le macerie, di quando i tedeschi la cercavano e lei giù sotto a nascondersi fra i morti. Mi racconta di come fa il polpettone di tonno usando per tenerlo insieme una calza! E fa un dolce di datteri e noci di cui nessuno sa la ricetta, ma che ogni Natale mi porta in regalo, solo a me!, perché sa che ne vado matta anche se tutte le sante volte rischio un dente perché ci lascia sempre qualche frammento di guscio di noce dentro! Mia nonna è con me da quando sono piccola, ho giocato sui divani di casa sua, ho mangiato sul tavolo intagliato grezzo di legno che "quando morirò lo prenderai tu!". Adoro mia nonna. È tutta la mia infanzia e anche un po' di adolescenza. È una donna dura che pare non provare grandi sentimenti, ma io ho avuto il piacere di conoscere la sua parte migliore e mi posso ricordare il suo abbraccio sul prato d'erba della casa di campagna o quando mi diceva "meno male che tu sei la più saggia", costringendomi ad esserlo, povera bimba! Mia nonna è la mia storia, le mie radici, e mi batte nel cuore. Oggi è il suo compleanno, ho acceso una candela per lei che sono sicura mi guarda e mi accompagna.

La mia è una nonna, una come tante, una come quelle che Luca Cisternino e Massimo Corazza fanno parlare con il loro progetto sulla memoria. Le fanno restare in vita come fossero eroine, quelle di cui si scrivono libri! Già, perché i veri eroi sono quelli che tentano di campare in questa vita come possono e con quello che hanno e spesso non hanno neppure tanto. Ma ogni anziano ha il suo diritto di memoria, perché è solo grazie ai nostri antenati che noi siamo qui, che siamo così. proprio così! Siamo abituati a ricordare tutti i nomi di un'intera squadra di calcio, ma spesso non sappiamo i nomi dei nostri familiari, non sappiamo cosa hanno fatto e quali vite hanno portato avanti. Per questo trovo rispettabile, dolce, fondamentale e un gesto d'amore grande quello che fanno Luca e Massimo. E lascio a Luca il compito di raccontare cos'è e come è nato il progetto Biograph Studio.



NASCITA DI UN PROGETTO
di Luca Cisternino

biographstudio nasce da un incontro.
Tra il giugno 1995 e il giugno 1996 sono stato obiettore di coscien¬za presso la casa di riposo "Sandro Pertini" di Garbagnate Mila¬nese. Una grande RSA con alcune centinaia di "ospiti", alcuni dei quali ospedalizzati; tra questi anche malati di Parkinson e Alzhei¬mer. Tra i medici della struttura, Massimo Corazza era il respon¬sabile sanitario del quarto piano; mi propose di occuparmi di un piccolo laboratorio della memoria: l'idea era quella di raccogliere la storia di vita di alcuni anziani ricoverati. La scelta cadde su due signore quasi centenarie, Costanza e Gisella; ascoltai e trascrissi quanto ricordavano delle loro vicissitudini e delle loro esperienze di vita. Due donne nate alla fine dell'ottocento che attraversarono entrambe due guerre, la prima da ragazze, la seconda da madri; mi descrissero un mondo e un paese, l'Italia, oramai lontanissimo da come lo vediamo e conosciamo oggi. Con l'aiuto dei parenti più stretti raccolsi anche vecchie, stupende fotografie, lettere e documenti; con quel materiale prezioso mi fu possibile ricostruirne le vicende principali, cercando di sottolineare gli aspetti emozio¬nali di quel viaggio a ritroso nel tempo. La loro vita così come la ricordavano. Misi insieme una sorta di dossier, la cui parte scrit¬ta finì direttamente nelle rispettive cartelle cliniche delle anziane, nel tentativo, da parte del dr. Corazza, di integrare la cura clinica con gli aspetti umani che caratterizzavano e distinguevano queste persone. Il recupero della loro storia e della loro identità - che poi, in molti casi era ed è identità comune - come aspetto centrale del¬la loro presa in carico non solo da parte del medico ma anche di tutti gli operatori e delle figure professionali che, intorno ad esse, ruotavano quotidianamente. Ripartire dalla persona, da chi erano stati e da chi erano ora.

A distanza di molti anni da quella prima esperienza, volendo dare una nuova e più dignitosa veste grafica a quei documenti, iniziam¬mo a pensare di strutturare e portare anche fuori, sul territorio, una vera e propria attività di raccolta di storie di vita. Nacque così biographstudio - IL TEMPO ATTRAVERSO LE STORIE, LE VITE e il progetto "le trame della memoria".

Ogni lavoro è frutto di lunghi incontri, oggi registrati integralmente, sbobinati, trascritti e risottoposti all'anziano, che ha così l'oppor¬tunità di riconsiderare il tutto, di togliere, di modificare, di aggiun¬gere episodi, luoghi, persone, dettagli e di correggere eventuali inesattezze. Un vero lavoro a quattro mani, dove il mio ruolo è sostanzialmente quello di aiutare la persona a ricomporre il puzzle degli eventi che hanno costituito la sua vita vissuta e dove acqui¬sta grande importanza la qualità della relazione. Ottenuta l'ossa¬tura con il racconto di vita, inizia la fase di ricostruzione che vede l'inserimento "al tempo giusto" di tutto il materiale iconografico, e mette in risalto pensieri, espressioni ed emozioni, che non vengo¬no meccanicamente ripresi dal testo ma isolati e messi in eviden¬za attraverso opportune scelte grafiche, a volte ad accompagnare una fotografia particolarmente significativa, altre a sottolineare un passaggio importante. Un lavoro che cerca di recuperare gli stati d'animo che hanno accompagnato il viaggio retrospettivo; un libro dal taglio poetico dove nulla viene aggiunto dall'esterno o ricostru¬ito artificiosamente, nè tantomeno romanzato. Grande importanza viene data agli aspetti grafici e alla realizzazione di ogni singola copia, che da subito abbiamo voluto cucita e rilegata a mano. Un oggetto della memoria, un oggetto emozionale che non viene ven¬duto in libreria ma che rimane all'interno delle famiglie con l'inten¬to di testimoniare, anche a distanza di anni e di generazioni, una parte importante della storia e delle radici di una persona e del proprio nucleo familiare.

Un lavoro basato sulla lentezza, mai come oggi controcorrente, che si riappropria del tempo come strumento fondamentale per rievocare gli eventi di una vita; per far riaffiorare e tornare a galla episodi ed emozioni sepolte dai decenni trascorsi.

Volendo gestire personalmente quanti più aspetti possibili del progetto, sono stato per diversi mesi a bottega da un anziano ri¬legatore monzese, Franco Pirola, che mi ha insegnato a cucire e a rilegare a mano i libri di biographstudio. Ho cominciato così a produrre parallelamente all'attività di raccolta di storie di vita quaderni, taccuini e album in svariati formati e colori e in modo esclusivamente artigianale, la cui vendita potrà, spero, sostenere in parte il progetto.

Il 15 settembre 2011 ci siamo costituiti come Associazione Culturale e ci proponiamo di ottenere finanziamenti da Fondazioni e strutture simili per riuscire a portare la nostra attività in tutte quelle realtà dove, per vari motivi, le possibilità economiche sono insuffi¬cienti (case di riposo, centri diurni ecc.). Un lavoro così lungo e di¬spendioso ha ovviamente un costo che, in alcuni casi, le famiglie non possono permettersi.

Ho terminato da poco la raccolta della storia di vita di una anziana signora della comunità ebraica di Milano e sto ultimando quella di una signora di Monza; da alcune settimane ho cominciato il lavoro con una ex staffetta partigiana, oggi quasi novantenne, apparte¬nente ad una importante famiglia milanese. Contemporaneamen¬te sto portando avanti un progetto sulla storia professionale di un artigiano della Brianza, Giovanni Sangalli, accordatore-tecnico-restauratore di pianoforti di immensa bravura ed esperienza, che a partire dagli anni sessanta lavorò a fianco del noto accordatore Cesare Augusto Tallone, e che ebbe tra i suoi incontri musicali direttori celeberrimi e pianisti del calibro di Arturo Benedetti Michelangeli e Sviatoslav Richter. Artigianato di qualità, troppo spesso dimenticato in tempi, i nostri, dove la velocità e la quantità rischiano di mettere sempre più in ombra mestieri e tradizioni di lungo corso, fatti di grande intelligenza manuale e di maestranze che possono ancora raccontare di un mondo, forse, perduto per sempre.


ASSOCIAZIONE CULTURALE biographstudio
via Santa Caterina, 30 20842 Besana in Brianza (MB)

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