
di Valentina Montisci
Una grande distesa verde con tante case tutte col tetto spiovente che sembra fatto di marzapane. Era così che me la immaginavo la Danimarca, un po' alla Hans Christian Andersen quando racconta "La principessa sul pisello" o "La piccola fiammiferaia" . E così me la sono trovata davanti. Appena uscita dall'aeroporto di Billund, direzione Millinge, ho scoperto la Fionia. Quello che mi si è mostrato è stato un paesaggio fiabesco, piccole case con grandi vetri dai quali si intravedono candele, lampade e sorrisi allegri. Tutt'intorno giardini ordinati e colorati.
Il sole era ancora alto, nonostante fossero già le 20, ma nelle case si immaginano le donne che preparavano la cena e i bimbi stanchi, dopo una giornata di scuola, che cominciavano ad avere gli occhi che si chiudevano. Arrivati a Millinge non c'è posto migliore per passare la notte del B&B Solbjerggaard di Peter e Laura, una vecchia fattoria a corte con 5 camere ricavate da vecchie stalle, stanze grandi, accoglienti e silenziose, l'ideale per ammirare il paesaggio che si vede dalle finestre. Ottimo per addormentarsi nella pace totale.
E all'alba il silenzio della campagna è tagliato solo dallo starnazzare delle papere che nei loro giardini scorrazzano tranquille, ignare di quello che accade loro attorno: delle macchine che lente cominciano a circolare, degli sguardi che si posano sui loro becchi. Un silenzio che regala una quiete che rende ancora più piacevole una passeggiata all'aria fresca per assaporare colori e profumi che per chi viene dalla città sono quasi sconosciuti.
Lasciata Millinge la prima tappa è a Aaby al Konnerup Chokolade. Un vero paradiso per gli amanti del cioccolato e della liquirizia. Ce n'è per tutti i gusti, da quello semplice a quello ripieno di mandorle, liquirizia e cocco. Tutti fatti rigorosamente con prodotti biologicamente coltivati.
A Svendborg ci aspetta il festival gastronomico Kulinarisk Sydfyn. Pesce affumicato, fragole biologiche, birra artigianale, formaggi naturalmente tutti locali e ecologici. Ma questi sono solo alcuni dei prodotti che si trovano negli stand dei padiglioni di questo grande festival che ogni anno, da dieci ormai, si tiene nel centro della città e attira centinaia di persone da tutta l'Europa.
Ma ora è arrivato il momento di lasciare la Fionia per un'altra isoletta danese, ÆRø. Dopo un'ora e mezzo di traghetto la prima tappa è il macellaio Dunkerslagter. Ci si mette poco a capire che non si può restare per più di due ore in quest'isola senza assaggiare i salami che Peter Hansen fa con tutta la cura che la solo produzione artigianale richiede. Altra tappa obbligata il micro birrificio Rise Bryggeri dove vengono prodotte delle birre eccezionali, sapori forti, componenti naturali e colori che vanno dal giallo oro all'ambrato scuro. Per arrivarci occorre percorrere le strade che ospitano la ferrovia più lunga del mondo, che va dal paradiso (il posto più in alto dell'isola) alle fine del mondo (il porto); i danesi dell'isola di ÆRø così si vedono ed è bello raccontarlo.
Per godersi ÆRø una buona scelta può essere l'hotel Marstal a Marstal, perché posati i bagagli e gustata la cucina locale, non ci resta che trasferirci in spiaggia. E sì, siamo capitati a Marstal la notte di San Giovanni, quella i cui si brucia la strega che rappresenta i cattivi spiriti e si dà il benvenuto all'estate, ai pensieri lievi e ai giorni tranquilli, caldi. Tradizione vuole che si prepari un bel falò dove i giorni della povera strega avranno fine e dopo che la stessa è "passata a miglior vita" i danesi si dedichino a canti, salsicciotti e brindisi per una festa che dura fino all'alba.
Dopo una notte di bagordi bisogna cominciare bene la giornata e non c'è nulla di meglio che partire da Sæberiet e dalla bellissima casa di Inge Dahl dove perdersi fra i suoi sali e i suoi sapori è facile. Nell'aria si respira profumo di cocco e colza (che sono alcuni dei prodotti base che Inge usa per i suoi prodotti). Ha anche un piccolo negozio e un suo laboratorio molto tecnologico. Alcuni prodotti usati per i sapone vengono dal suo giardino, altri, come l'olio di mandorla, li fa arrivare dall'Olanda o da altri paesi. Lei è la prima in Danimarca che si dedica alla produzione di saponi, così si è dovuta "inventare" ogni attrezzo che le permette di finire la produzione.
E prima di lasciare la città tappa obbligatoria è Den Grønne Gren un negozio biologico, dove oltre a comprare i prodotti biologici dell'isola ci si può fermare per pranzare con i manicaretti salutari e saporiti.
Poi c'è Als con i suoi 26 chilometri di percorso ciclabile, e manco a dirlo se prendi la bicicletta e cominci a pedalare, oltre all'aria pulita e profumata che si respira, dinnanzi ai tuoi occhi si susseguono quantità di alberi e di sentieri fra i boschi. Dall'hotel Baltic parte poi il Gendarmstien, che sarebbe il sentiero del gendarme, un sentiero storico che ripercorre il tragitto in bicicletta che la polizia faceva, ogni giorno, per tenere sotto controllo il confine tra la Danimarca e la Germania.
Un bel giro nelle isolette danesi. Giorni di relax, ospitalità, passeggiate e delicatezze. Per lo spirito e il corpo è un passaggio di benessere fantastico. Personalmente, prima di salutare la Danimarca, penso sia necessario un passaggio a Christiansfed, sulla strada per Billund, dove c'è Honningkage, un laboratorio di cioccolato dove viene prodotto, seguendo un'antichissima ricetta, il più buon pan pepato della Danimarca.
È con quel dolce sapore e la promessa di un ritorno che sono partita per tornare in Italia.