
di Lucrezia Zito
All'Accademia dei Lincei a Roma si è svolto il convegno: McLuhan:100 anni dopo. Influenze trasversali sulla persona digitale. In una delle più antiche accademie del mondo, fondata nel 1603, che cito testualmente: "promuove, coordina, integra e diffonde le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell'unità e universalità della cultura", il promotore del seminario, Derrick de Kerckhove ha accolto sorridente i presenti con movimenti fluidi fra una scrivania e l'altra, da un microfono e una video chat, con lo stile innovativo di chi sa mettere in moto e connettere la partecipazione dei suoi interlocutori con stile efficace. De Kerckhove ha lanciato sul tavolo delle riflessioni cinque questioni che coinvolgono il cittadino globale di oggi:
1 Quale sarà l'ambiente in cui la persona digitale vuole vivere?
2 La nostra persona digitale sarà controllata permanentemente?
3 Quale privacy per l'individuo vista la quantità di dati on line?
4 Quale il ruolo dell'azione politica per rispondere alle esigenze del cittadino digitale?
5 Quali sono le prospettive di attuazione dell'agenda digitale italiana?
Il professore ci invita a pensare assieme mentre intervengono al convegno illustri personalità.
Le predizioni di McLuhan hanno lasciato segnali, segnali che oggi dobbiamo rintracciare attraverso tracce apparentemente deboli, che possono fornirci le chiavi per essere proficuamente operativi in direzione di un futuro prevedibile.
McLuhan è ancora attualissimo, anzi è diventato realtà - afferma - allora erano segnali deboli del futuro, oggi più che mai siamo dentro le sue predizioni.
Il primo intervento è del il dottor Peluffo sulle profezie che hanno segnato questo McLuhan passaggio temporale. Quella di Orwell che, a suo avviso, non si è avverata, e quella di che aveva previsto una aumento delle libertà individuali con l'avvento delle nuove tecnologie e che pare aver preso il sopravvento.
Oggi urge una riflessione sull'attualità che metta in evidenza i cambiamenti nei nuovi equilibri sociali, aggiunge, sulla questione ambientale, sui comportamenti sociali dei consumatori dei new media,sulle azioni creative dei giovani,e auspica, attraverso una nuova profezia che il made in Italy delle piccole e medie imprese faccia il salto di abilità nel sistema della comunicazione globale.
Alessandro Barbano reintroduce de Kerckhove che in video mostra una breve ma intensa intervista con Joi Ito direttore del Media Lab e membro del comitato editoriale Media Duemila.
Nell'evidenziare le differenze tra ratio occidentale e mo orientale il concetto etimologico di maschera diventa uno stimolante trait d'union di confronto nella nuova accezione di persona digitale.
In audio conferenza con Roger Clarke sull'individuo digitale un veloce botta e risposta:-La persona nascosta è l'individuo digitale. Quello che è inconscio per lui non è inconscio per tutti.-Abbiamo un "sacco" di persone digitali in corso e non lo sappiamo!
L'italiano del professor de Kerckhove svela coloriture romanesche, segno della sua naturalizzazione italiana oltre che canadese.
È la volta di F. Passerini presidente dell'osservatorio Tuttimedia che mette in evidenza la originaria vocazione filologica di McLuhan, il quale a suo dire, aveva inventato uno strumento mentale per indagare la nuova realtà che avanzava.
J.FOX ambasciatore canadese pone l'accento sulla cittadinanza globale e invita a raccogliere la sfida del pioniere McLuhan mantenendo la curiosità intellettuale all'interno dell'attuale scenario debole.
Durante il seminario viene posto l'accento sul concetto di verità giornalistica con il quale si misura la qualità dell'informazione,la pubblicazione on-line di notizie, per un giornalismo corretto, equilibrato, imparziale, che scelga in vera autonomia verificata sempre dal double check.
Giovanni Puoti rettore dell'Università telematica N.Cusano, sottolinea che la tele didattica e la tele ricerca avendo come obiettivi didattici l'internazionalizzazione dei metodi e dei saperi e l'offerta di corsi innovativi mirati per nulla non sia per nulla inferiore rispetto all'offerta formativa delle migliori università che offrono formazione in presenza.
Come evidenzia il professor Saracco, la tecnologia abbatte il tempo e diminuisce i costi dovuti agli spostamenti nello spazio.
Come un metronomo accelerato, essa accompagna i nostri ritmi di vita e diventa protesi della fisicità umana.
Ampi scenari,ampio segnale debole anche questo che non nasconde tutta la sua ambivalenza.
Quale qualità di vita allora? Quale sostenibilità? Altro nodo critico. Lo affronta in parte il prof. Viticoli del Cnr ponendo l'accento e parole di riflessione sul complesso divario fra esigenze della persona e del consumatore.
Mario Morcellini preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione "Sapienza" Roma,scioglie ampiamente il nodo, occupandosi di Media Education, pone al centro la questione aperta della soggettività che lo chiama in questo variegato agone.
Ricorda alla platea l'etimo di persona e cioè maschera, usata nell'antichità per amplificare la voce in teatro e farla arrivare lontano. Una antenata sotto mentite spoglie della rete?
Ponendo l'accento sull'educazione come attività di riordinamento del mondo, Morcellini incalza la riflessione sull'atto tecnologico come elemento potenzialmente consolidatore delle soggettività .
Il fine significativo dell'uso della tecnologia deve contenere implicitamente un impatto educativo che potenzi nel soggetto la percezione del sentirsi vivo. A seguire altri interventi di riflessione sulla scia delle questioni poste da De Kerckhove. Il massmediologo di fama internazionale,considerato l'erede di Marshall McLuhan, è il direttore scientifico della rivista di cultura digitale Media Duemila l'unica rivista italiana di cultura digitale che da 50 anni fotografa i cambiamenti in atto nella società attraverso pensatori italiani ed esteri.
La rivista viene letta da giovani manager,dirigenti in genere, studenti, gruppi istituzionali.
Collabora con l'osservatorio Tuttimedia e si occupa di monitorare grandi e piccoli cambiamenti.
Attendiamo che i "segnali deboli" siano colti da vicino e si trasformino in una profezia che garantisca la piena realizzazione della persona digitale affinché sia colto in pieno l'appuntamento col futuro che ci attende.